La lettera di Natale del Cardinal Bagnasco per i bambini del catchismo

«Cari bambini e ragazzi, cari genitori e catechisti, il Natale ci manifesta anzitutto la via dell’amore, costruita da Dio stesso dal cielo verso la terra. Ed è questa via che ci apre la strada della speranza, che ci conduce dalla terra al cielo». Lo scrive l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, nella lettera di Natale indirizzata ai ragazzi e alle ragazze del catechismo, ai loro genitori e agli educatori.

Curata dall’Ufficio catechistico diocesano, la lettera s’intitola Se non ritornerete come bambini ed è stata stampata in 25 mila copie che verranno distribuite in tutte le parrocchie e negli istituti religiosi della diocesi. Il testo è anche disponibile sul sito diocesano www.diocesi.genova.it.  «Dobbiamo farci piccoli nella fede, fidarci di Dio e accoglierlo nel nostro cuore. Questa conversione non è facile, per questo chiedo a voi fanciulli e ragazzi di aiutarmi ad avvicinare i vostri genitori, per comunicare la bellezza dell’amore di Gesù, che si manifesta nell’attenzione a poveri e ai bisognosi».

Documenti:
Lettera di Natale .pdf (1,65 MB) 

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24 Nov 2010 alle 03.03 I documenti

1 Commento su La lettera di Natale del Cardinal Bagnasco per i bambini del catchismo

  1. Complimenti al Cardinale Bagnasco, bella lettera e bella storia.
    Sono sempre stato convinto, e lo sarò sempre, che educare è condividere le esperienze. Che cosa c’è di più bello che condividere le esperienze dei nostri figli?
    Ma condividere significa anche dare l’esempio, ma purtroppo a volte pecchiamo in questo. Probabilmente perchè troppo presi dalle nostre responsabilità di adulti, o perchè troppo presi a spendere del tempo per il futuro dei nostri figli. Ma non ci rendiamo conto che i nostri figli hanno bisogno di noi adesso, probabilmente i nostri figli baratterebbero tutti i loro giocattoli per poter passare anche una sola ora di gioco con noi.
    Allora a volte succede che sono i nostri figli a darci l’esempio, e la loro innocenza, visto che noi ormai l’abbiamo perduta, diventa un’incredibile lezione di vita.
    Dovremmo veramente fermarci un’attimo a guardare i nostri figli, e chiederci cosa possiamo fare veramente per la loro crescita personale. Di sicuro dobbiamo fare delle scelte e rinunciare a qualcosa, ma sono cose messe in preventivo già fin dall’inizio, da quando abbiamo deciso di diventare una famiglia.
    Dobbiamo soltanto mantenere le promesse.
    Adelio

  2. adelio il 01 Gen 2011 alle 07.07

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