Post 2 dicembre 2010
Commenti al Vangelo di Mons. Ruppi
Lunedì (Lc 5,17-26)
Mentre ci prepariamo alla festa dell’Immacolata e, subito dopo, a quella di Natale, il Signore ci fa sentire una parola di speranza, ma anche di gioia: la speranza viene dal fatto che Dio perdona i nostri peccati; la gioia, perché ci guarisce dalle tante paralisi, che ci impediscono di camminare verso Dio. L’episodio di Luca è sempre commovente, quando lo ascoltiamo in chiesa e quando lo leggiamo nell’evangelista della misericordia. La gente a Cafarnao assiepa la casa di Pietro per portare i malati da tutta la Galilea, perciò dal tetto calano il lettuccio di un paralitico e Gesù gli dice una parola, per i farisei presenti, inaudita: «i tuoi peccati ti sono rimessi». Alle critiche che pretende di essere al posto di Dio, l’unico che può rimettere i peccati, Gesù non risponde con un discorso teologico, ma dice solo al paralitico: «alzati e cammina». Quando ci confessiamo avviene la stessa cosa: il Signore rimette i peccati e ci fa risorgere a vita nuova. E’ un pressante invito a confessarci spesso, specie prima delle grandi feste e nel tempo di avvento, tempo di conversione e di penitenza.
Martedì (Mt 18,12-14)
Alla vigilia dell’Immacolata, la Chiesa ci fa ascoltare un brevissimo Vangelo che ricorda una delle meravigliose confidenze di Gesù. La parabola della pecorella smarrita è molto commovente è rivolta a ciascuno di noi. Siamo, infatti, tutti pecore smarrite; forse lo siamo stati quando eravamo giovani, ma anche gli anziani e i vecchi mostrano smarrimenti e cadute. Il fatto che il pastore, che è Cristo, lascia 99 pecore nell’ovile e va a cercare la pecora smarrita, è la attestazione che Dio vuole bene a tutti, in modo particolare ai peccatori. Quante volte Gesù ha cercato di farci capire che siamo tutti nel cuore di Dio e se siamo nel suo cuore, ci viene a cercare ovunque, in tutte le ore e in tutte le età, per farci ritornare sulla buona strada. Quando un peccatore ritorna sulla buona strada si fa grande festa nel cielo. La conclusione di questa pagina di Matteo è fatta proprio per noi: «il padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno dei più piccoli tra di voi».
Mercoledì 8 dicembre: Immacolata.
Giovedì (Mt 11,11-15)
Giovanni Battista è il vero profeta dell’Avvento. Non solo ha preparato il popolo d’Israele alla venuta del Messia, ma oggi prepara noi al Natale, la nascita del Signore. Proprio di Giovanni Battista il Vangelo di Matteo ricorda oggi l’elogio fatto da Gesù nei suoi confronti: «tra i nati di donna, non è sorto uno più grande di Giovanni Battista». Dopo di che, il Signore ricorda che non tutti hanno accolto la voce dei profeti, che parlavano a nome di Dio, anzi molti hanno voltato le spalle ai profeti. Se vogliamo vivere bene, dobbiamo ascoltare la parola di Giovanni, che ci invita a preparare la strada per l’arrivo del Signore, dobbiamo convertirci e fare penitenza. Come Elia parlava al popolo eletto, così oggi Giovanni parla a tutta la Chiesa: se lo ascoltiamo, ci prepariamo bene al Natale; se invece gli voltiamo le spalle, periremo tutti quanti. Giovanni Battista è l’ultimo profeta dell’antico testamento e il primo profeta del nuovo testamento.
Venerdì (Mt 11,16-19)
Per aiutarci alla conversione e prepararci bene alla nascita del Signore, ascoltiamo oggi una pagina un po’ triste del Vangelo di Matteo. Gesù, dopo aver fatto l’elogio di Giovanni Battista, paragona la gente a quei fanciulli che in piazza suonano il flauto e dicono ai compagni: «vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato; abbiamo cantato un lamento e non avete pianto», il che vuol dire che non avete più né orecchie, né voce…Non ascoltate né i vecchi profeti, né Giovanni Battista. Se non ascoltate il Battista, forse non ascoltate neppure il Figlio dell’uomo, che è lui. Siamo tutti dei ragazzi capricciosi, invece i cristiani, proprio perché seguaci di Cristo, devono essere saggi, ponderati, riflessivi. Dobbiamo cioè avere quella sapienza, di cui parla la stessa pagina di Matteo, ma ricordiamo che la sapienza vera non viene dai libri e neppure dalla nostra personale esperienza, ma è un dono dello Spirito Paraclito.
Sabato (Mt 17,10-13)
Il Vangelo di oggi torna sul tema del Battista, in risposta alla domanda di alcuni discepoli che dicevano che prima deve venire Elia e poi gli altri profeti. Gesù risponde che Elia è già venuto e gli uomini non l’hanno riconosciuto, anzi hanno fatto il contrario di quanto diceva il profeta Elia. Dio ha parlato prima per mezzo di Elia, di Isaia, di Geremia e di tutti gli altri profeti, ora parla per mezzo di Giovanni Battista, ma chi non ha ascoltato Elia, non ascolta neppure il Battista. Dopo aver elogiato il Battista, Gesù annuncia che quello che sta per nascere è il Figlio di Dio ed è destinata a soffrire molto, per causa degli uomini. E’ molto interessante il paragone del Battista con Elia, perché ci fa capire che non solo Elia, ma anche il Battista ha fatto fallimento nella sua predicazione, tanto che è stato decapitato dal re Erode. Dal discorso di Gesù i discepoli capiscono che parla di Giovanni Battista, speriamo che anche noi comprendiamo il riferimento alla passione del Figlio di Dio e ci prepariamo bene al Natale che è ormai vicino.
NEWS:
ATTESA PER LE SORTI DI ASIA BIBI
Continuano discussioni e conflitti sul caso Asia Bibi. La donna è in attesa che la Corte di Lahore fissi un’udienza di appello contro la sentenza di primo grado che la condanna a morte per blasfemia.
Nel frattempo, il presidente pakistano Ali Zardari entra in conflitto con la magistratura e attraverso il suo portavoce fa sapere che la donna è stata giudicata senza che la sua versione sia stata ascoltata, rivendica, inoltre, tra i poteri della sua carica quella di poter accordare la grazia. L’Alta Corte di Lahore aveva chiesto al presidente di non prendere in considerazione la grazia, prima della conclusione dei tre gradi di giudizio.
Le pressioni degli estremisti si fanno più pericolose, alcuni leader islamici radicali hanno affermato che potrebbero dare l’ordine di ucciderla «se sarà liberata o se un tribunale la dichiarasse innocente».
Il marito di Asia Bibi all’agenzia cattolica Fides rilascia un’intervista in cui confessa di essere triste e preoccupato. «Asia ci manca tanto, i miei figli piangono e la cercano ogni giorno. Oggi conduciamo un vita da ricercati: siamo nel mirino di gruppi estremisti e abbiamo paura per la nostra vita. Siamo pronti a partire per l’Italia o per l’America, appena Asia sarà liberata».
E’ di questi giorni la notizia della scarcerazione su cauzione di un cristiano condannato insieme alla moglie a 25 anni di prigione per aver offeso il Corano. Lo riferisce l’agenzia Fides che sottolinea che si tratta di «un altro clamoroso caso di abuso della legge sulla blasfemia» simile a quello di Asia Bibi.
APPELLO CARITAS PER SALVARE I BAMBINI DALL’AIDS
La Caritas chiede a governi e compagnie farmaceutiche di tutto il mondo maggiore impegno per salvare i bambini dall’Aids. L’appello giunge in occasione della Giornata Mondiale per la Lotta all’Aids, celebrata il 1 dicembre. Scende in campo anche il Cardinale Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, Presidente di Caritas Internationalis, «dobbiamo dare ai bambini con l’Hiv la possibilità di vivere – ha affermato il porporato – occorre intervenire con maggiore anticipo nel fermare e curare l’epidemia per questi bambini perché si tratta di una situazione di vita o di morte». Un rapporto lanciato ieri da quattro agenzie delle Nazioni Unite (Unicef, Unaids, Unfpa e Oms), Bambini e Aids: 4° rapporto di aggiornamento 2009, evidenzia risultati positivi nella lotta all’Aids, in particolar modo attraverso la prevenzione della trasmissione da madre a figlio, tuttavia molti bambini colpiti da Hiv-Aids non ricevono ancora aiuto. Sono circa 2,5 milioni i bambini affetti dal virus Hiv. Il 90% dei bambini sieropositivi, vive in Africa, ma solo il 26% riceve cure salvavita. Circa quindici milioni di giovani, sotto i diciotto anni, hanno perso un genitore, o entrambi, a causa di malattie collegate all’aids. La rete Caritas, inclusa Caritas Italiana, è attiva in 107 paesi con programmi di lotta all’Aids di prevenzione, cura, formazione, istruzione e lotta contro stigma ed esclusione sociale.
PITTURE DI LORETO ACCESSIBILI ANCHE AI NON VEDENTI
Il Santuario di Loreto raccolto in una serie di vedute da oggi accessibili anche ai non vedenti. Incisioni e pitture che spaziano dal XVI al XX secolo in mostra dal 3 dicembre fino al 15 gennaio 2011 presso il Museo antico tesoro del santuario di Loreto saranno rese fruibili anche per i non vedenti. Attraverso una tecnica, infatti, mutuata dai sistemi con cui si realizzano i disegni a rilievo per persone con disabilità visive, le opere sono state disegnate, rielaborate al computer e poi stampate in rilievo con colori a mano. L’immagine è fruibile non solo attraverso la vista ma anche attraverso l’esplorazione tattile, consentendo ai non vedenti un approccio diretto all’opera, con anche una breve descrizione in Braille. L’esposizione di Andrea Sòcrati, che si inaugurerà alla presenza dell’arcivescovo Giovanni Tonucci, si avvale del patrocinio del Museo tattile statale Omero e della Delegazione pontificia di Loreto.
8 Commenti su Post 2 dicembre 2010
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Non riesco a scaricare il numero
vi ringrazio, infinitamente. fa molto bene all’anima “spirito” le letture.
fate un bellissimo lavoro! Il Signore vi benedica e vi dia tanta gioia. Auguri affettuosi.
sono veramente felice di ricevere il giornale
“a sua immagine” perchè mi consente di leggere il vangelo. sinceramente non riuscivo mai a leggerlo perchè non trovavo il tempo, ora con la scusa di controllare la posta leggo con attenzione il vangelo. e mi rende più serena e sono più attenta alle cose quotidiane e spirituali nella giornata.
Per Asia Bibi non saprei cosa dire perchè non ho seguito con attenzione il suo caso.
Nell’augurare Buon Natale e Felice Anno NUovo “a sua immagine”,mi è gradito allegare un mio personale pensiero sulla Nascita di Nostro Signore! Possa la Sua venuta illuminare le menti di quanti reggono le sorti del Mondo!
NATALE 2010 – NUOVO ANNO 2011/5771
UN MAESTOSO E LUSSUREGGIANTE ABETE DISSE UN DI’
AD UN VECCHIO PRESEPIO :
“Ehi, piccolo Presepio!
Non ti vergogni di rappresentare poveri pastori,
artigiani, storpi e malati d’ogni specie?
Non senti imbarazzo nel mostrare capanne ,grotte
e catapecchie che persino gli animali rifiutano?
E poi, …e poi, sul tuo capo hai un ramo di pino
….da cui pendono solo arance e mandarini!
Fiochi lumini illuminano grotte e casupole;
Una semplice ovatta ti funge da.. neve .
Ma va!Ma va!
Quanto tempo conti di sopravvivere?
Nemmeno una soffitta vorrà ospitarti!
Ben presto alimenterai il fuoco di un camino!
Guarda me, invece!
Una Grande Stella sovrasta la mia chioma ;
ghirlande dai colori fantasmagorici mi cingono
tutt’intorno; sfere variopinte e di ogni dimensione
mi ingentiliscono e impreziosiscono.
Miriadi di luminarie mi strizzano l’occhio compiaciute!
Ai miei piedi si accumulano regali,
sono tanti…..e son costosi!!
RISPOSE L’UMILE PRESEPIO:
“O albero, che maestoso ti ergi su di me
con i tuoi costosi addobbi,
di certo mi è difficile competere con te
in quanto a vanità e presunzione!
I freddi luoghi da cui ti trassero
sono lo specchio dello spirito che ti anima.
Ma ora dimmi :
com’era fatta la gente di quella Notte Magica?
Sai descrivermi i luoghi dove essi vivevano?
Gli umili mestieri che essi esercitavano?
Dimmi, infine:
hai mai visto un umile Fanciullo illuminato
da una Luce che non è di questo Mondo?
Hai mai visto in volto Nostro Signore…?
Puoi testimoniare la Sua umile regalità
come fecero i Magi con i loro doni:
oro, incenso e mirra?
Hai mai sentito la voce degli Angeli
che con celestiali cori invitavano alla Pace?
No! Certamente no!
Sono umili i miei regali :
pane ,vino, cacio, frutta…
ma tanto, tanto Amore!
Sappi però, e questo è…importante,
che io ti amo così come sei!
Anche tu sei “ creatura”,
creatura del Signore!
Buon Natale anche a te, dunque!
Ed insieme poi diciamo:
Buon Natale, Buon Natale
… al Mondo intero!”
(Federico Cardanobile
Riveduta e corretta 2010)
(L’albero di Natale – bello anch’esso- è solo un riferimento simbolico per distinguere l’arroganza dall’umiltà del messaggio natalizio)
E PER CONCLUDERE:
ESULTA, O POVERO
CHE TI AGGIRI SENZA
META!
TU CHE NON TI AVVEDI
DELLE LUMINARIE
CHE TI CIRCONDANO.
GUARDA LASSU’ NEL FIRMAMENTO!
C’E’ UNA STELLA
ANCHE PER TE!
LA PIU’ LUMINOSA.
IL SUO NOME?
…..DIO ONNIPOTENTE!
(Dai pensieri: Federico Cardanobile 2007)
il tempo dell’Avvento ci propone la figura del Battista.Interessanti sono i commenti al riguardo.
Riguardo Asia Bibi spero che tutti gli organi internazionali facciano le dovute pressioni affinché la donna venga liberata al più presto.
CI FA MOLTO PENSARE IL VANGELO DI MATTEO 11,16-19; OGGI NOI CATECHISTI CI SENTIAMO SPESSO IMPOTENTI DI FRONTE ALLA GRANDE DIFFICOLTA’ DI EVANGELIZZARE.CERCHIAMO NUOVI METODI E STRATEGIE CERCANDO DI CATTURARE L’ENTUSIASMO DI CHI E’ LONTANO DA CRISTO, E CI VIENE DA DIRE: “VI ABBIAMO SUONATO IL FLAUTO E NON AVETE BALLATO;ABBIAMO CANTATO UN LAMENTO E NON AVETE PIANTO…” MA POI RIMETTIAMO TUTTO NELLE “SUE” MANI E ANDIAMO AVANTI, CON SPERANZA E FIDUCIA…
In occasione della festa dell’Immacolata, desidero mandare un bacio ed un abbraccio a quella “Cara Mamma nostra” che tutta si dona a noi per ricondurci al’ovile. Anche Lei, per amore di Gesù, va in cerca della pecorella smarrita (e oggi ce ne sono tante) e a volte la voce di una mamma riesce a fare miracoli. Spero che la Sua voce giunga nei cuori duri di coloro che vorrebbero togliere la vita ad Asia! Uniamoci a Lei ed alla Sua preghiera per ottenere dal Signore questa grazia. Preghiamo chè l’Avvento…sia avvento di conversione e di pace!