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TERREMOTO, 10 GIUGNO COLLETTA NAZIONALE NELLE CHIESE
TERREMOTO, 10 GIUGNO COLLETTA NAZIONALE NELLE CHIESE
In Emilia Romagna la terra continua a tremare. I bisogni della popolazione si fanno sempre più stringenti, soprattutto dove il sisma ha colpito più duramente. Benedetto XVI ha invitato alla preghiera e alla solidarietà e la Conferenza Episcopale Italiana ha indetto per domenica 10 Giugno una Colletta nazionale che si terrà in tutte le Chiese.
Il ricavato verrà consegnato alle Caritas diocesane che provvederanno ad inoltrarlo a Caritas Italiana, operativa nelle zone segnate dal terremoto con un proprio Centro di coordinamento. Lo hanno stabilito i vescovi italiani per «facilitare la corretta distribuzione delle risorse riguardo ai bisogni rilevati, evitando iniziative improvvisate».
La Caritas invita a sostenere gli interventi in Emilia Romagna tramite la causale: Terremoto Nord Italia 2012, nei canali ufficiali che sono stati preposti. Si moltiplicano, intanto, le iniziative di solidarietà, grande l’impegno dei volontari e importante la presenza di movimenti cattolici. Fra tutte segnaliamo la straordinaria iniziativa della struttura della Città dei ragazzi che sorge ai piedi del Santuario della Beata Vergine del Castello di Fiorano Modenese. La casa di preghiera, che solitamente ospita esercizi spirituali, ha aperto le porte ad anziani e disabili rimasti senza casa.
TERREMOTO, CHIESA E CARITAS IN PRIMA FILA PER FAR FRONTE ALL’EMERGENZA
Un milione di euro per far fronte alle prime emergenze create dal terremoto in Emilia. È il contributo stanziato dalla Conferenza episcopale italiana. «Mentre la terra continua a tremare in Emilia, con nuove vittime, migliaia di sfollati e danni ingenti a case, palazzi e chiese, la presidenza della Conferenza episcopale, con il consenso dell’Assemblea generale ha stanziato un milione di euro come primo contributo per fronteggiare la prima emergenza». La Cei ha indetto anche una colletta in tutte le chiese per domenica 10 giugno. Il ricavato perverrà a Caritas Italiana.
Da tutta Italia le Caritas hanno già fatto manifestato grande impegno e disponibilità ad aiutare: è stato aperto un centro di coordinamento Caritas a Finale Emilia e ci si impegna a un affiancamento duraturo, nella fase più difficile della ricostruzione materiale e del tessuto sociale.
Un contributo straordinario di centomila euro è stato donato da Benedetto XVI tramite il Pontificio Consiglio Cor Unum, a sostegno delle attività di assistenza svolte dalla Chiesa cattolica in favore delle vittime.
Il vescovo di Carpi, mons. Francesco Cavina ha sollecitato la ricostruzione e, riguardo l’incontro con Benedetto XVI, ha affermato: «È stato di una delicatezza e di un’attenzione straordinarie. Mi ha fatto cogliere davvero la sollecitudine di un padre, e gliene sono enormemente grato. Sappiamo con certezza che il Papa non ci ha dimenticato».
DINO E LA CUCINA PER STRADA
Nella puntata di questo sabato Rosario Carello incontra lo Dino Impagliazzo, lo chef dei senza tetto.
Dino, 82 anni e cuoco in pensione, da oltre sei anni si reca per le strade del IX Municipio della Capitale per distribuire cibo ai più bisognosi.
Tutto è cominciato una domenica mattina, quando un clochard che lo ha visto passare gli ha chiesto dei soldi per la colazione. Qualcosa è cambiato e la domenica successiva Dino è alla stazione Tuscolana a distribuire panini al formaggio e prosciutto. Oggi la sua solidarietà ha contagiato molti, è aiutato da numerosi volontari e cucina anche pasta ed altri piatti. Ogni sabato e domenica sera ha appuntamento alla stazione Tuscolana. Lunedì e martedì alla stazione Ostiense.
Puntata dedicata alla forza della solidarietà.
IL PRETE CHE EDUCA I RAGAZZI
E’ Padre Angelo Cupini il protagonista della puntata di questo sabato. In compagnia di Rosario Carello conosceremo la storia di questo interessante missionario clarettiano.
Scopriremo da vicino il progetto Crossing, la Comunità di Via Gaggio e le attività de La Casa sul Pozzo, promosse da Padre Cupini con l’obiettivo di aiutare i giovani immigrati a superare il disorientamento dell’impatto con la nuova realtà di vita e per favorire una piena inclusione sociale. Obiettivi portati avanti con il sostegno linguistico e scolastico, l’animazione in laboratori, con borse di lavoro e l’accompagnamento nelle prime esperienze lavorative.
PAPA, COLLETTA DELLA MESSA DEL GIOVEDÌ SANTO PER PROFUGHI SIRIA
Le offerte, raccolte durante la Messa vespertina del Giovedì santo celebrata in San Giovanni dal Papa, saranno impiegate per l’assistenza umanitaria ai profughi siriani.
Mons. Samir Nassar, arcivescovo maronita di Damasco ha dichiarato all’Agenzia Fides: «è un gesto molto generoso da parte del Santo Padre nei confronti della immane sofferenza del nostro popolo, che vive anche le conseguenze dell’embargo». «É un gesto di vicinanza e solidarietà che ha un forte significato per noi, in questo tempo quaresimale e di grande sofferenza: ci fa sentire la Chiesa universale vicina ai suoi fedeli in difficoltà» prosegue l’arcivescovo. «Teniamo ben presenti e auspichiamo si realizzino i messaggi inviati da Benedetto XVI per il cessate il fuoco, la pace, il dialogo, la libertà in Siria», conclude. Oltre 20.000 profughi siriani, in fuga dal conflitto, hanno già varcato la frontiera con il Libano, e l’esodo continua.
UNA PIANTA DI ULIVO PER SOSTENERE L’UNITALSI
UNA PIANTA DI ULIVO PER SOSTENERE L’UNITALSI
Sabato 17 e Domenica 18 marzo, lʼUnitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporti Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) celebra lʼundicesima edizione della sua Giornata Nazionale. In oltre 3000 piazze italiane sarà possibile acquistare, una piantina dʼulivo, scelta perché simbolo di pace e fratellanza. Il ricavato delle offerte sarà utilizzato per sostenere i numerosi progetti in cui lʼUnitalsi è impegnata: assistenza domiciliare agli anziani, case famiglia per le persone disabili, case accoglienza per i genitori dei bambini ricoverati nei grandi centri ospedalieri, pellegrinaggi tematici ecc.
«La Giornata Nazionale – ha dichiarato Salvatore Pagliuca, Presidente Nazionale Unitalsi – ci offre la opportunità di avvicinare il nostro messaggio di impegno responsabile anche a quanti non conoscono la nostra realtà, che è aperta alla collaborazione di quanti desiderano condividere questa esperienza di impegno volontario e gratuito, grazie alla quale è stato possibile realizzare, con la fantasia della carità, progetti straordinari a vantaggio di chi vive la malattia, la disabilità, la solitudine. Perché la disabilità non è un mondo a parte, ma è una parte del mondo».
Lʼundicesima Giornata Nazionale Unitalsi è patrocinata dal Segretariato Sociale Rai e dalla RAI – Radiotelevisione Italiana. Per conoscere le piazze italiane dove trovare le piantine dʼulivo dellʼUnitalsi è possibile consultare il sito www.unitalsi.it oppure contattare il numero verde 800.062.026.
Una famiglia e una scuola per ogni bambino
Dal 23 al 30 gennaio 2012 è possibile sostenere le attività della Comunità Amore e Libertà Onlus in favore dei bambini con INVIO DI UN SMS AL 45509 del valore di 2 euro dai cellulari Tim, Vodafone, Wind, 3, Postemobile, Coopvoce, Tiscali o con una CHIAMATA DA RETE FISSA AL 45509 del valore di 5€ o 10€ da rete fissa Telecom Italia, Fastweb, Tiscali o Teletu (2€).
La campagna è finalizzata a sostenere le case famiglia nella Repubblica Democratica del Congo e in Italia, la “Scuola della Libertà” e le iniziative di aiuto alle famiglie povere.
La Comunità Amore e Libertà Onlus da più di 20 anni si occupa e accoglie minori privi del sostegno familiare. In Italia ha aperto numerosa case famiglia e da 15 anni porta avanti la Missione Amore e Libertà a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, che aiuta i bambini e i poveri del Congo attraverso accoglienza, istruzione, lavoro.
LA PARROCCHIA DEL GIGLIO APERTA TUTTA LA NOTTE
A pochi giorni dal tragico naufragio della nave Costa Concordia nelle acque dell’Isola del Giglio, A Sua Immagine racconta il drammatico evento dal punto di vista dell’accoglienza e della partecipazione.
Parleremo della straordinaria gara di solidarietà messa in moto dalla parrocchia di San Lorenzo e Mamiliano.
In studio con Rosario Carello, ascolteremo le voci della comunità parrocchiale, per capire come abbia spalancato le porte della chiesa ai naufraghi, dando riparo a centinaia di persone.
PARLA IL CAPPELLANO DELLA CONCORDIA
Dopo il drammatico naufragio della Costa Concordia, A Sua Immagine racconta l’evento attraverso la testimonianza di Don Raffaele Malena, il cappellano della nave.
Insieme a RosarioCarello conosceremo il sacerdote. Attraverso la sua voce ricostruiremo le drammatiche ore che sono seguite all’incidente, i primi soccorsi. Vedremo come Don Raffaele sia riuscito a mettere in salvo una bambina con sua madre. Comprenderemo quanto sia importante la forza della fede per avere coraggio e speranza in momenti drammatici.
MILANO, GIOVANI PORTANO IL NATALE NELLE CARCERI
Buono dentro e buono fuori, è il titolo della campagna promossa da un gruppo di giovani milanesi, per raccogliere dolci da regalare ai detenuti.
L‘obiettivo dell’iniziativa benefica natalizia, organizzata dai Giovani per un Mondo Unito, è poter raccogliere entro il 15 dicembre un numero di panettoni equivalente alle celle e al numero di detenuti del carcere di san Vittore. L’idea nasce per poter portare il Natale anche in quei luoghi dove sembra essere assente e lontano, per poter offrire una testimonianza cristiana di condivisione del vero senso della festa. L’attività dei ragazzi è volta anche a sensibilizzare il maggior numero di persone sulla realtà delle carceri italiane. Si legge nella lettera scritta dai Giovani per un Mondo Unito: «I detenuti non possono uscire dal carcere il giorno di Natale e alle loro famiglie non è permesso entrare. Neppure noi o i cappellani potremmo sostituirci alle loro famiglie. Sarebbe bello poter vivere il pranzo di Natale tutti insieme come componenti della grande famiglia che è la nostra città, la comunità umana. Ma il luogo del carcere non permette ciò. E allora abbiamo avuto l’idea di partecipare al pranzo di Natale con i detenuti in un modo un po’ speciale». Entusiasti dell’impegno dei ragazzi i cappellani di San Vittore, don Pietro Raimondi e don Alberto Barin, ideatori della speciale raccolta che da qualche anno portavano avanti solo con le loro forze.
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