Cei
CEI E CONFESERCENTI INSIEME PER DIRE NO AL LAVORO DI DOMENICA
La domenica è un giorno di riposo, di raccoglimento, un momento da passare in famiglia. Sono queste le ragioni della campagna «Libera la domenica», promossa da Confesercenti e condivisa dalla Conferenza episcopale italiana. L’iniziativa intende raccogliere firme, per abolire la liberalizzazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali, introdotta dal decreto Salva Italia, restituendo alle Regioni il potere di disciplinare i calendari di apertura in base alle esigenze territoriali.
La liberalizzazione delle aperture degli esercizi commerciali, secondo Confesercenti, «non ha portato benefici, anzi 80 mila imprese stanno per chiudere». Le domeniche aperte «non hanno incentivato i consumi, hanno favorito la grande distribuzione trasferendo verso di essa quote di mercato degli esercizi piccoli e medi e hanno messo in ginocchio un settore già fortemente minacciato dalla crisi».
Convinto l’appoggio della Cei, che domenica 25 novembre farà sua la campagna proponendo la raccolta firme sui sagrati delle Chiese. «Non si tratta di difendere solo un valore religioso – spiega mons. Giancarlo Bregantini, presidente della Commissione Cei per i Problemi sociali e i Lavoro – ma una intera dimensione antropologica e sociale che viene ad essere compromessa. La domenica, e non un giorno qualunque, è il tempo del riposo, della famiglia, del raccoglimento spirituale che restituiscono dignità alla persona e al lavoro».
GENERARE VINCE LA CRISI, MESSAGGIO CEI PER LA GIORNATA NAZIONALE DELLA VITA
GENERARE VINCE LA CRISI, MESSAGGIO CEI PER LA GIORNATA NAZIONALE DELLA VITA
Generare la vita vince la crisi. È il titolo del Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente elaborato in occasione della 35ma Giornata Nazionale per la vita che si celebrerà il prossimo 3 febbraio.
La difesa della famiglia da parte dei vescovi è forte: «Non è né giusto né sufficiente richiedere ulteriori sacrifici alle famiglie che, al contrario, necessitano di politiche di sostegno, anche nella direzione di un deciso alleggerimento fiscale».
Nel documento si legge: «la crisi del lavoro aggrava la crisi della natalità nel nostro paese e accresce il preoccupante squilibrio demografico che sta toccando il nostro Paese».
Quale soluzione alle difficoltà del nostro tempo?
«Non si esce da questa fase critica generando meno figli o peggio ancora soffocando la vita con l’aborto, bensì facendo forza sulla verità della persona umana, sulla logica della gratuità e sul dono grande e unico del trasmettere la vita, proprio in una situazione di crisi».
«Donare e generare la vita – conclude il messaggio della Cei – significa scegliere la via di un futuro sostenibile per un’Italia che si rinnova: è questa una scelta impegnativa ma possibile, che richiede alla politica una gerarchia di interventi e la decisione chiara di investire risorse sulla persona e sulla famiglia, credendo ancora che la vita vince, anche la crisi».
TERREMOTO, 10 GIUGNO COLLETTA NAZIONALE NELLE CHIESE
TERREMOTO, 10 GIUGNO COLLETTA NAZIONALE NELLE CHIESE
In Emilia Romagna la terra continua a tremare. I bisogni della popolazione si fanno sempre più stringenti, soprattutto dove il sisma ha colpito più duramente. Benedetto XVI ha invitato alla preghiera e alla solidarietà e la Conferenza Episcopale Italiana ha indetto per domenica 10 Giugno una Colletta nazionale che si terrà in tutte le Chiese.
Il ricavato verrà consegnato alle Caritas diocesane che provvederanno ad inoltrarlo a Caritas Italiana, operativa nelle zone segnate dal terremoto con un proprio Centro di coordinamento. Lo hanno stabilito i vescovi italiani per «facilitare la corretta distribuzione delle risorse riguardo ai bisogni rilevati, evitando iniziative improvvisate».
La Caritas invita a sostenere gli interventi in Emilia Romagna tramite la causale: Terremoto Nord Italia 2012, nei canali ufficiali che sono stati preposti. Si moltiplicano, intanto, le iniziative di solidarietà, grande l’impegno dei volontari e importante la presenza di movimenti cattolici. Fra tutte segnaliamo la straordinaria iniziativa della struttura della Città dei ragazzi che sorge ai piedi del Santuario della Beata Vergine del Castello di Fiorano Modenese. La casa di preghiera, che solitamente ospita esercizi spirituali, ha aperto le porte ad anziani e disabili rimasti senza casa.
TERREMOTO, CHIESA E CARITAS IN PRIMA FILA PER FAR FRONTE ALL’EMERGENZA
Un milione di euro per far fronte alle prime emergenze create dal terremoto in Emilia. È il contributo stanziato dalla Conferenza episcopale italiana. «Mentre la terra continua a tremare in Emilia, con nuove vittime, migliaia di sfollati e danni ingenti a case, palazzi e chiese, la presidenza della Conferenza episcopale, con il consenso dell’Assemblea generale ha stanziato un milione di euro come primo contributo per fronteggiare la prima emergenza». La Cei ha indetto anche una colletta in tutte le chiese per domenica 10 giugno. Il ricavato perverrà a Caritas Italiana.
Da tutta Italia le Caritas hanno già fatto manifestato grande impegno e disponibilità ad aiutare: è stato aperto un centro di coordinamento Caritas a Finale Emilia e ci si impegna a un affiancamento duraturo, nella fase più difficile della ricostruzione materiale e del tessuto sociale.
Un contributo straordinario di centomila euro è stato donato da Benedetto XVI tramite il Pontificio Consiglio Cor Unum, a sostegno delle attività di assistenza svolte dalla Chiesa cattolica in favore delle vittime.
Il vescovo di Carpi, mons. Francesco Cavina ha sollecitato la ricostruzione e, riguardo l’incontro con Benedetto XVI, ha affermato: «È stato di una delicatezza e di un’attenzione straordinarie. Mi ha fatto cogliere davvero la sollecitudine di un padre, e gliene sono enormemente grato. Sappiamo con certezza che il Papa non ci ha dimenticato».
BAGNASCO: «LAVORO PRIORITÀ ASSOLUTA», GARANZIE PER I GIOVANI E IL LORO FUTURO
«Creare lavoro è una priorità assoluta», a dirlo è il presidente della Cei Angelo Bagnasco, che durante l’apertura dei lavori del Consiglio permanente dei vescovi italiani, è intervenuto sui temi stringenti dell’attualità: Imu sui beni ecclesiastici, difesa della vita, matrimonio, famiglia, ripresa economica ma soprattutto lavoro e lavoro per i giovani.
Bagnasco riconosce che i provvedimenti adottati dal governo hanno messo al sicuro il Paese ma è arrivato il momento di pensare alla ripresa, «di azionare tutti gli strumenti e investire tutte le risorse per dare agli italiani la possibilità di lavorare». Sono chiamati ad unire le proprie forze stato, imprenditoria, banche, perché «il lavoro è diventato la priorità e la persona che lavora, è un bene sommo».
La strada indicata dai vescovi non è semplice, per percorrerla occorre avere il coraggio di essere anticonformisti, si vuole evitare che le rendite di posizione stritolino i giovani e il loro futuro.
Per rimettere in moto il Paese bisogna anche saper «modificare il modo di pensare» e mettere in piedi un sistema di «welfare condiviso», una rete di «conseguenze vincolanti, sul fronte del fisco, di un reddito minimo, di un credito agibile», che dia garanzie. Soprattutto ai giovani. Perché un Paese che non pensa a loro «non si ama a sufficienza». Invece «dal mondo degli adulti e dalle loro organizzazioni, stenta a emergere una disponibilità al riequilibrio delle risorse in campo». Anzi, «i padri hanno ottenuto, lottando, garanzie che oggi appaiono sproporzionate rispetto alle disponibilità riconosciute ai loro figli». Figli che «nonostante la precarietà che sta segnando la loro giovinezza, non possono rinunciare a costruirsi come persone stabili, interiormente solide, capaci di idealità e dunque resistenti alle sfide».
Il Presidente della Cei lancia un appello anche al mondo della politica, perché giunga un periodo di rinnovamento per i partiti, « non hanno alternativa se vogliono tornare ad essere via ordinaria della politica ed essere pronti a riassumere direttamente nelle loro mani la guida del Paese».
ANGELO BAGNASCO CONFERMATO ALLA GUIDA DELLA CEI DA BENEDETTO XVI
Benedetto XVI ha confermato il cardinale Angelo Bagnasco alla presidenza della Conferenza episcopale italiana per i prossimi cinque anni. L’annuncio arriva dalla sala stampa vaticana.
«La decisione di Benedetto XVI di confermarmi nel servizio di Presidente della Conferenza Episcopale Italiana – si legge nella dichiarazione del cardinale Bagnasco – rinnova in me una profonda emozione. Nell’accogliere con gratitudine e in spirito di fede la designazione del Santo Padre desidero confermare a Lui la mia personale dedizione». Bagnasco ha inoltre ringraziato tutti i vescovi per la collaborazione sperimentata e con loro intende rilanciare «la missione e la testimonianza cristiana».
L’arcivescovo di Genova fu chiamato alla guida dell’episcopato italiano il 7 marzo del 2007.
È ON LINE IL SUSSIDIO CEI PER LA QUARESIMA 2012
È on line il sussidio per la Quaresima 2012 ideato dalla Conferenza episcopale italiana. Uno strumento accessibile e importante per costruire un percorso di riflessione e vivere al meglio il tempo di Quaresima.
Tema centrale del documento: l’Alleanza tra Dio e il suo popolo, letta nella sua valenza educativa.
Spiega Mons. Mariano Crociata, Segretario Generale della Cei: «Il tema dell’Alleanza è di importanza decisiva per ogni azione educativa: essa si fonda su un patto, su uno stretto accordo tra una generazione e l’altra, tra il maestro e il discepolo, tra i genitori e i figli. Dio rimane fedele al suo amore e sostiene l’azione educativa della Chiesa e nella Chiesa, anche quando le difficoltà appaiono insormontabili».
Nel testo, per ogni settimana di Quaresima fino alla Pasqua, si possono trovare spunti di lettura, proposte musicali del Repertorio Nazionale Liturgico, catechesi e contributi di riflessione per giovani, adulti e comunità. Il tema dell’Alleanza viene articolato con molteplici rimandi alle varie situazioni di vita e alle diverse fasce d’età in cui si dispiega l’azione pastorale. Si legge nella presentazione del sussidio: «Il percorso suggerito si pone in profonda sintonia con il messaggio quaresimale di Papa Benedetto XVI: esso invita a prestare attenzione ai fratelli e a cercare il loro bene sotto tutti gli aspetti: fisico, morale, spirituale».
PER ENTRARE IN CHIESA NON SI PAGA IL BIGLIETTO
PER ENTRARE IN CHIESA NON SI PAGA IL BIGLIETTO
La chiesa è un luogo sacro e non è ammissibile che per accedervi si debba pagare un biglietto. A ribadirlo è il Consiglio Permanente della Cei che attraverso una nota resa pubblica in questi giorni ha voluto far chiarezza sull’argomento.
La pratica di richiedere un dazio per la visita di luoghi sacri e molto più diffusa all’estero che nel nostro Paese. Una recente indagine Cei, infatti, conferma che sull’intero territorio nazionale, si contano solo 59 chiese per accedere alle quali viene chiesto il pagamento di un biglietto. Casi eccezionali, probabilmente dovuti alla volontà di raccogliere denaro da destinare al restauro e alla manutenzione della chiesa stessa, soprattutto per quelle di grande prestigio artistico. Il Consiglio della Cei ha deciso che debbano comunque rimanere luoghi liberi dedicati alla preghiera: «L’apertura delle chiese è gratuita, in quanto luoghi dedicati primariamente alla preghiera comunitaria e personale». «Questa regola – spiegano i vescovi – vale sia per le chiese di proprietà di enti ecclesiastici che per quelle dello Stato, di altri enti pubblici e di soggetti privati. Si applica anche alle chiese di grande rilevanza storico-artistica, interessate da flussi notevoli di visitatori: è fondamentale, infatti, che il turista percepisca di essere accolto nel luogo sacro e, di conseguenza, si comporti in maniera adeguata e rispettosa».
Tuttavia, si cerca di venire incontro ad alcune necessità di carattere pratico, volte alla conservazione del bene architettonico, per cui il Consiglio Permanente della Cei ha chiarito che il principio generale di gratuità «non impedisce che si possa esigere il pagamento di un biglietto per la visita a parti del complesso chiaramente distinte dalla chiesa, quali, per esempio, la cripta, il tesoro, il battistero, il campanile, il chiostro o una singola cappella».
LA BIBBIA SUL TUO SITO WEB
Leggere la Bibbia o accedere alla Liturgia del giorno con un semplice click? Da oggi sarà ancora più facile. La Cei, attraverso www.chiesacattolica.it e www.bibbiaedu.it, ha messo a disposizione di tutti i siti web due nuovi servizi di accesso all’Almanacco Liturgico e al Testo Biblico.
In che modo si può inserire un collegamento al Testo Sacro sul nostro portale web? Attraverso dei widget. Nome originale per indicare delle finestre, di varie dimensioni, che ciascuno può incorporare nel proprio sito, copiando e incollando il codice messo a disposizione gratuitamente.
Liturgia del giorno, santo del giorno, versetti biblici, le applicazioni sono tante. Attivare i servizi è semplice: basta indicare l’indirizzo del sito in cui intendi inserire il widget; individuare il widget più adatto e cliccare sullo spazio in cui vi è il codice, che va copiato e incollato nel sito.
IL LAVORO PER I GIOVANI
È vero che i giovani sognano un posto fisso? C’è lavoro per i ragazzi italiani? In che modo le nuove generazioni vivono il lavoro e le difficoltà di occupazione della nostra società?
Dopo il successo della puntata sul lavoro, A Sua Immagine torna a parlare di opportunità per i giovani nel mondo di oggi e soprattutto dell’impegno della Chiesa Italiana per creare occasioni lavorative e per far incontrare i giovani con l’universo del lavoro.
Si dedicherà ampio spazio al Progetto Policoro, promosso dalla CEI con l’obiettivo di aiutare i giovani del Sud Italia disoccupati o sottoccupati a migliorare la propria condizione lavorativa.
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